No Muos, Turi Vaccaro ai domiciliari

Apprendiamo dal Coordinamento Regionale No Muos che, Turi Vaccaro, il pacifista arrestato durante le commemorazioni dello sbarco degli alleati, sta per lasciare il carcere di Gela.

Una buona notizia, certo. Ma, non abbastanza per gli attivisti No Muos: “Continueranno il digiuno almeno sino al 19 luglio, giorno dell’udienza a carico di Turi Vaccaro chiamato a rispondere di accuse infamanti per un pacifista quale è.”

L’accusa è di danneggiamento e resistenza al pubblico ufficiale. Vaccaro era salito sul tetto di un mezzo militare dal quale è stato “tirato giù” dalle forze dell’ordine e, immediatamente, tratto in arresto.

Turi, lo sappiamo, non ha una sua casa qui in Sicilia, e ha scelto di trascorrere i giorni che lo separano dalla sentenza, a Partinico presso una struttura sequestrata alla mafia.

Nel frattempo, gli occhi sono puntati verso il 25 luglio, data in cui il CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) ha fissato l’udienza per l’appello presentato dal Ministero della Difesa contro l’ordinanza del Tar del 9 luglio, che aveva respinto la richiesta di sospensiva del blocco dei lavori disposto dalla Regione siciliana.

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