CATANIA – VV.F. – DOPO SEI ANNI, VIVE ANCORA IL RICORDO DI DARIO E GIORGIO.

VV.F. Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico

Di Daniela Giuffrida

Nella piccola officina di un pensionato 75enne, la forza dirompente di un’esplosione portò via la vita ai due vigili del fuoco Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico.

In quell’incidente perse la vita anche l’anziano pensionato, costò mesi di ospedale al vigile Giuseppe Cannavò e al caposquadra Marcello Tavormina il quale dovette anche subire l’onta di una “indagine” a suo carico, in quanto responsabile di quanto accaduto ai suoi uomini. Le indagini considerate “atto dovuto” dalla Procura di Catania però stabilirono l’esatta dinamica dei fatti e le accuse per il Tavormina decaddero del tutto. Il quinto vigile del fuoco, Liborio Daidone, autista del mezzo, per mesi dovette fare i conti con lo shock subito.

Dei funerali dei due vigili, dimenticati dallo Stato e dai media nazionali abbiamo parlato qui.

Sebbene siano trascorsi sei anni da quel tragico incidente, i VV.F. di Catania non dimenticano e anche quest’anno hanno voluto ricordare la scomparsa dei loro colleghi e amici con una messa celebrata nella cappella della caserma di via Cesare Beccaria 31 a Catania.

“Oggi più che mai – scrive in un comunicato Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb Vigili del Fuoco Sicilia –  il loro ricordo non può e non deve essere messo da parte! I due colleghi, padri di famiglia che nell’espletamento del proprio dovere persero la vita in quella tragica sera e, come loro, tutti i Vigili del Fuoco caduti in servizio, devono essere ricordati sempre: il loro sacrificio non deve essere vano, deve rimanere vivo, perché noi siamo una famiglia. Ognuno di loro aveva famiglia e la dimenticanza, l’indifferenza… fanno  male, molto male!”.

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